COSA SIGNIFICA CRESCERE?

Nel notare che nessuno è riuscito nel merito a dimostrare che quanto da me scritto non è vero, da mesi ed in particolare negli ultimi giorni viene ripetuto, come giustificazione, dai fan del Partito delle Stelle che il MoVimento 5 stelle è cresciuto, bisogna crescere per andare al Governo. Giusto, sono d’accordo ma nella vita si può crescere bene e si può crescere male come i partiti tanto detestati. Se l’esempio a cui si guarda sono i partiti che hanno portato al degrado totale l’Italia è chiaro che si cresce male no? Ma cosa significa crescere? Secondo voi questi fatti che riporto equivalgono a crescere bene o male?

INCIUCI, ACCORDI, INTERCETTAZIONI E ALTRO
Il Movimento 5 Stelle non fa inciuci con il PD o altri partiti, un esempio classico è lo scambio di voti per poltrone. “Tu eleggi me qui e io eleggo te lì” è sempre stata una filosofia rigettata, a torto o a ragione, ma in ogni caso rifiutata. Eppure il Partito delle Stelle nell’ultimo anno è riuscito (a quanto scritto nei giornali e mai smentito ma a volte confermato), ad accordarsi con il PD per le presidenze delle commissioni ( es. mai smentito -> https://ibb.co/fggQZw ) o per respingere le dimissioni di un parlamentare (es. conferma -> https://goo.gl/ipQVPV ) fino ad arrivare ad un altro caso, diverso ma non per questo meno innaturale e grave per il MoVimento 5 Stelle, dell’intercettazione per far mancare il numero legale per decidere la nomina di un consulente secondo quanto riportato da vari quotidiani ( https://goo.gl/8weiwW ).

Altro elemento di crescita (?) è stata l’affermazione, dimostratasi contraria alla realtà, relativa alla casa abusiva di Bagheria (Pa) che, in base alle dichiarazioni effettuate, sarebbe stata sanata e ci sarebbero state querele presentate, affermato da Di Maio, a chi diceva l’opposto. Basta vedere il video della trasmissione tv per scoprire che non è vero -> https://youtu.be/Wo_XVCIXP4w

L’ultimo accadimento è quello di un consigliere comunale M5S (o meglio Partito delle Stelle), Antonino Randazzo, al Comune di Palermo era stato assunto, unico dipendente della società di tutto il 2017, dalla sua stessa azienda (di 3 soci), poco prima del voto, dando quindi la possibilità alla società di ottenere i rimborsi da parte del Comune per l’attività prestata in aula e nelle commissioni (qui un breve riassunto https://goo.gl/eEEtkw )
Una volta scoperta la cosa dai giornali e visto che la vicenda non è caduta nel silenzio, per via di alcune persone che vengono viste come “rompiscatole”, lo stesso consigliere ha rinunciato a questi rimborsi. Chi era una degli altri due soci? Alessandra Costantino, designata assessore dal candidato sindaco, che ora si candida per entrare in Parlamento. Olé.

Rimane quindi la domanda: secondo voi questi fatti equivalgono a crescere bene o male?

Passaparola! Condividi questo post:Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.