Palermo, Reset: Ancora un milione al mega carrozzone. A chi servono voti per le regionali?

Nell’ultimo giorno utile per approvare il bilancio comunale a Palermo, ecco l’emendamento vergogna per accontentare amici degli amici e rete clientelare: un milione di euro in più per la Reset, un carrozzone pubblico che già pesa sulle spalle dei cittadini 33 milioni senza ottenere in cambio alcun servizio degno di questo nome. Un emendamento, portato avanti dal consigliere comunale Mimmo Russo ma sottoscritto da tutti i capigruppo, per dotare la Reset di ulteriore finanziamento.

Non si può che restare increduli dinanzi a quest’ultimo affronto mentre si rischia addirittura di giungere allo scioglimento del consiglio comunale, si continua a ritenere indispensabile foraggiare una macchina campione di disservizi che, nonostante l’impegno di alcuni dipendenti, negli anni non si è mai dimostrata efficiente in nessuno degli ambiti di cui pure dovrebbe occuparsi, dalla cura delle aree verdi, quasi inesistente, fino alla pessima gestione – o, meglio, alla non-gestione – di canile, piscina comunale e cimitero. Voglio ricordare che dei 33 milioni già concessi dalle casse comunali al mega carrozzone Reset, 29 sono per pagare il personale. Uno stipendificio enorme, ma per qualcuno utile a garantirsi un bacino elettorale importante in vista delle elezioni regionali.

Bisogna chiamare le cose col proprio nome questo è un voto di scambio mascherato. Non si capisce altrimenti perché pensare, in una situazione di crisi economica e politica del Comune di Palermo, a un altro milione da assegnare alla Reset. È la prova provata di un tornaconto elettorale che tutti, dalla maggioranza alle opposizioni, vogliono assicurarsi vista la prossima scadenza elettorale.

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