Orlando non perde il vizio: folle e irregolare la proroga dei dirigenti scaduti.

Leoluca Orlando perde il pelo ma non il vizio. Il sindaco ci riprova con le proroghe irregolari tagliate su misura per i dirigenti da lui nominati e già prorogati. Il sindaco di Palermo vorrebbe prorogare ancora una volta i 13 dirigenti tecnici comunali con contratto a tempo determinato scaduto ad agosto, nell’attesa che il bando di concorso per la nomina di dirigenti, bloccato a più riprese per via di ricorsi e sospensioni, giunga a conclusione.

La vicenda ha del surreale, nel dicembre 2014 il comune ha messo a concorso 14 posti di dirigente a tempo determinato per un anno. Già nel momento in cui veniva concepito, il bando presentava molte irregolarità: veniva approvato senza parere di regolarità amministrativa e, ancor più grave, le qualifiche richieste per ogni posizione, oltre ad essere irragionevoli, rischiavano di apparire “personalizzate”, cioè costruite appositamente “su misura” per determinate persone.

Nel giugno 2015,  su 14 posti ben 13 sono stati assegnati a funzionari interni al comune, in maggior parte già  nominati arbitrariamente pochi mesi prima “Funzionari Referenti”, di fatto una promozione arbitraria a “dirigente” informale.

Nell’ottobre 2015, dando risposta a interrogazione a risposta immediata in commissione, il ministro ha dichiarato di aver inviato gli ispettori della funzione pubblica a Palermo per indagare e ha assicurato che sarà sua cura “procedere tramite l’ispettorato della Funzione pubblica ad un’approfondimento dell’istruttoria avviata, al fine di garantire il rispetto delle normative sul conferimento degli incarichi dirigenziali e l’osservanza del principio di separazione tra indirizzo politico e attività di gestione”.

A dicembre 2016, avevamo ottenuto un piccolo traguardo: l’amministrazione palermitana ha accettato che, in relazione al bando di concorso per 14 dirigenti a tempo indeterminato, i candidati saranno valutati da commissari estratti a sorte da liste di esperti appositamente formate, invece che nominati a piacimento dal Sindaco.

Adesso, è pronto il bando per i dirigenti a tempo indeterminato e le candidatura dovranno pervenire al Comune entro il 27 novembre prossimo, dopo le nostre numerose denunce, tre interrogazioni parlamentari e due esposti, uno alla Procura della Repubblica e uno all’Anac, siamo riusciti a fare in modo che i criteri di selezione del bando di concorso non fossero cuciti addosso ai dirigenti uscenti ed amici del politicante di turno. Ora, grazie anche al nostro impegno costante, tra i titoli che si possono presentare, è stato inserito ad esempio anche il diploma di specializzazione in aggiunta al dottorato di ricerca; ma soprattutto il punteggio attribuito al servizio prestato, che in precedenza era su 20 mesi (elemento che dava modo di pensare di essere su misura per dei dirigenti a tempo), viene assegnato, come massimo attribuibile, in 10 anni. Il problema, però, è che il sindaco, che dovrebbe essere il massimo rappresentante delle istituzioni, pensa di aggiungere irregolarità su irregolarità, prorogando tecnici il cui contratto è già abbondantemente scaduto. Siamo alla follia.

Il sindaco non ha alcun diritto di muoversi così d’imperio, circondandosi di valvassini e valvassori. Ricordo a Orlando che questa è una democrazia: Palermo non è di sua proprietà.

Gli atti presentati sono un esposto all’ANAC, 3 interrogazioni parlamentari:

– Interrogazione a risposta scritta 4-09911 Lunedì 20 luglio 2015 trasformato in 5-06573)
– Segnalazione all’ANAC in data 24/07/2015 e aggiornamento inviato a maggio 2016.
– Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-06573 il 6 ottobre 2015, seduta n. 496
– Interrogazione a risposta scritta 4-13217 Lunedì 16 maggio 2016, seduta n. 625 (quest’ultima su incompatibilità tra dirigenti comune e membri consiglio di amministrazione delle partecipate locali)
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