Reintegro di ex dipendenti Spo è operazione da Prima Repubblica in vista delle elezioni.

Quella di Orlando sul reintegro dei 65 ex dipendenti di Spo (Società per l’Occupazione), azienda satellite della ex GESIP, nelle partecipate comunali è un’operazione che sa di vecchissima politica, dato che parliamo, al di là di mille parole, di assunzioni in prossimità della campagna elettorale. Questa delibera dal pesante retrogusto clientelare va ritirata immediatamente. È allucinante che si tenti questo ennesimo favore a parenti di politici assunti anni fa in una società, senza alcun concorso, poi fallita. Tra i 65 miracolati, non a caso, ci sono ad esempio Massimo Lo Corte, attuale consigliere della prima circoscrizione; e Federica Tantillo, figlia del capogruppo di Forza Italia, Giulio. Chissà perché non mi sorprende il suo silenzio, nonostante sia all’opposizione….

Orlando si sente certo della vittoria ma questo non gli consente di perpetrare un sistema fondato su sprechi e carrozzoni, anziché porre fine ad esso, come potrebbe benissimo fare. Il giudice, infatti, non ha stabilito che questo personale dovesse andare nelle partecipate, ma il reintegro nella società di origine, ovvero nella Spo che poi però è fallita. La storia che si ripete, invece, è sempre la stessa: i politici inseriscono personale, a volte parenti, in varie società o cooperative per servizi comunali e queste poi pretendono l’assunzione in Comune o nelle sue partecipate, che inevitabilmente si ingrossano, prendono soldi pubblici e diventano sempre più inefficienti nei servizi offerti ai cittadini.

Alla Camera è stata approvata una proposta di legge, “Elezioni Pulite”, a prima firma Nesci che, in attesa del voto al Senato, prevede il divieto di assunzione nella partecipate 60 giorni prima e dopo le elezioni. Ma la politica, se vuole cambiare, non deve più attendere, altrimenti è inutile parlare di cambiamento, come continuano a fare Orlando e compagni. Nulla è cambiato da quando, diversi anni fa, il consiglio comunale di Palermo provò a piazzare questo stesso personale come messo notificatore delle multe. Allora, con l’operazione “Fiato sul collo” e come semplice cittadino del meetup “Il Grillo di Palermo”, denunciai un favoritismo che oggi si ripete in altra forma e che va impedito. Niente e nessuno ci fermerà, anche in questo caso. È bene che Orlando ne sia cosciente.

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