Caso Saguto, dai beni confiscati a dormire in auto.

CASO SAGUTOIl caso Saguto si arricchisce ogni giorno di nuovi dettagli. È stata resa nota la storia di una coppia di mezza età che si trovava in una condizione economica a dir poco disastrata. Con una figlia a carico e il marito invalido civile, la famiglia viveva con la sola pensione di invalidità di quest’ultimo che ammontava a ben 290 euro. Per questi motivi la famiglia, per il tramite del Presidente della Repubblica che si era interessato al caso, si era affidata all’ex prefetto di Palermo Francesca Cannizzo la quale a sua volta ha interessato l’amica magistrato Silvana Saguto: da questo momento la già disastrata situazione di questa famiglia è andata peggiorando.

Inizialmente viene trovato un lavoro alla moglie in alcune amministrazioni giudiziarie e la famiglia viene sistemata in una abitazione confiscata ma dopo poche settimane la situazione precipita: gli stipendi non vengono pagati e dopo poco la famiglia è costretta ad abbandonare l’abitazione.

Il risultato è che oggi una famiglia italiana è stata costretta, a causa dei suoi stessi “benefattori”, a dormire in macchina, senza lavoro e difficoltà anche nel reperire beni di prima necessità.

Qui la storia completa: http://livesicilia.it/2016/10/22/dallaiuto-del-quirinale-alla-saguto-siamo-finiti-a-vivere-in-unauto_793901/

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