#SelezioneDirigenti ISPETTORI AL COMUNE DI #PALERMO GRAZIE AL M5S

#SelezioneDirigenti ISPETTORI AL COMUNE DI #PALERMO GRAZIE AL M5SAlcune irregolarità nella procedura seguita dal Comune di Palermo per reclutare 14 nuovi dirigenti a tempo determinato ci hanno spinto ad indirizzare due interrogazioni al ministro Madia ed Alfano e a presentare esposti all’Anac e alla Procura della Repubblica.

La risposta arriva dal ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia in occasione di un question time da me formulato in commissione Affari costituzionali a Montecitorio, dove chiedevo precise risposte alle tantissime irregolarità rilevate.

Dopo le nostre denunce e interrogazioni il ministro ha inviato gli ispettori nel capoluogo isolano per indagare su una vicenda e ha assicurato che sarà sua cura “procedere tramite l’ispettorato della Funzione pubblica ad un’approfondimento dell’istruttoria avviata, al fine di garantire il rispetto delle normative sul conferimento degli incarichi dirigenziali e l’osservanza del principio di separazione tra indirizzo politico e attività di gestione”.

Una delle principali irregolarità della vicenda consisterebbe nella modifica apportata al regolamento comunale, che nella fattispecie prevede che a scegliere i vincitori non sia più una commissione ma il primo cittadino in persona, cosa nettamente contraria a quanto previsto dalla legge. Prima vi era invece una regolare commissione tecnica, che assicurava più trasparenza e garanzie procedimentali.

Sulla vicenda ci sono numerosissime altre ombre, confermate dal fatto che anche lo stesso segretario generale del Comune, Fabrizio Dall’Acqua, ha sollevato precise perplessità”. Dall’Acqua ha, infatti, segnalato in due occasioni che i requisiti richiesti per le singole posizioni offerte rischierebbero ‘di apparire personalizzati e potenzialmente identificativi dei soggetti incaricandi’, evidenziando altresì la ‘irragionevolezza di alcuni requisiti di accesso’. Un dubbio, questo, sollevato anche dai presidenti degli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti della provincia di Palermo e che sembra confermato dai risultati della selezione.

Su 14 dirigenti vincitori del concorso ben 13 ricoprivano già il ruolo di funzionari all’interno del Comune, di cui 9 erano già stati nominati ‘referenti’, figura non prevista dalla legge, in quasi tutti i casi, nei medesimi uffici dove lavoravano prima di vincere il concorso. E questo a fronte di ben 800 domande pervenute da parte anche di candidati esterni con maggiore esperienza rispetto a quella vantata da alcuni vincitori”.

Ci auguriamo che l’intervento statale contribuisca finalmente a fare chiarezza sulla vicenda. I cittadini devono potersi fidare delle istituzioni e finché ci saranno situazioni ambigue questo sarà molto difficile che accada.

 

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